Premio Focherini per la libertà di stampa under 40

Ieri mi è stato assegnato il premio Odoardo Focherini per la libertà di stampa (sezione under 40). Questa la motivazione della giuria.

«Per un insieme di articoli di elevata qualità, caratterizzati da una scrittura limpida, documentata e capace di coniugare rigore giornalistico e sensibilità sociale. Le inchieste affrontano il tema del precariato – in particolare nell’ambito dell’accoglienza turistica – con profondità analitica e chiarezza espositiva, sostenute da un uso accurato delle fonti e da un approccio che non si limita alla denuncia, ma offre elementi di riflessione e prospettiva. A questo si aggiunge un’inchiesta originale sulle trasformazioni in atto nella società, raccontate dalla prospettiva della trasformazione agricola in una frazione di Comacchio. L’opera complessiva risulta pienamente coerente con le finalità del premio e con i valori di responsabilità e servizio alla comunità incarnati da Odoardo Focherini».

Odoardo Focherini è stato un giornalista emiliano arrestato dal regime fascista e ucciso al campo di concentramento di Hersbruck nel 1944. Ha salvato la vita a più di cento ebrei perseguitati. Sono grato e onorato per avere ricevuto questo premio insieme ai colleghi Nello Scavo e Thomas Trenchi.

Il premio Focherini è promosso da Fondazione Fossoli, Associazione stampa modenese, Diocesi di Carpi col sostegno dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna, dell’Unione cattolica della stampa italiana e dell’Associazione stampa Emilia-Romagna. La giuria, espressione del comitato organizzatore, era composta da Silvestro Ramunno (presidente Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna), Paolo Maria Amadasi (presidente Associazione stampa Emilia-Romagna), Paolo Tomassone (Associazione stampa modenese), Fabio Montella (Fondazione Fossoli), Luigi Lamma (ufficio comunicazione Diocesi di Carpi), Francesco Manicardi (giornalista e nipote di Odoardo Focherini).

Questi gli articoli valutati dalla giuria:

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