«Tutti in spiaggia!» Emilia-Romagna, negare la realtà di un territorio al collasso

Un articolo di approfondimento per Giap, il blog di Wu Ming, in seguito al nubifragio che ha colpito la riviera romagnola lo scorso 24 agosto.

Sommario

La quotidianità della crisi climatica non fa notizia. Fare il bagno nel brodo di cappone. Cascate dal cielo. L’inondazione è in corso adesso. Campi agricoli inzuppati e pesci alieni tossici. Alberi che cadono come birilli. I ventoloni da 80mila euro non salveranno le colture. Dove c’è PD c’è-mento. Questa terra non è mai stata all’asciutto. Lezioncine di ecologia da destra? La pioggia è un’ottima scusa per autoassolversi. Chi viene dopo impara a far di peggio. Ci risiamo col suprematismo emiliano-romagnolo. Crisi climatica? Diciamolo sottovoce ma può far comodo. Eliminare il sintomo anziché la causa. Avanti col cemento e l’artificializzazione dei fiumi. Ruspe anche nelle zone protette. Gli alberi sono la soluzione, non il problema.

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